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I 16 migliori prompt ChatGPT per il copywriting
Molte persone iniziano con l’IA scrivendo: «Fammi un post sul mio prodotto». Ricevono un testo corretto, levigato, forse persino pubblicabile. Ma senza stile e senza funzione.
ChatGPT non sa a chi stai parlando, cosa teme il pubblico, quanto ne sa o in quale momento della decisione si trova. E non sa neppure come riconoscerai un buon testo. Se non glielo dici, riempie i vuoti con la media di Internet. La media di Internet, però, raramente è un buon copywriter.
Per questo una lista dei “migliori prompt” dovrebbe partire dai criteri: frequenza d’uso, impatto sulla decisione, qualità del brief, possibilità di iterare e resistenza alla genericità. OpenAI, Anthropic, Google e Microsoft convergono su obiettivo, contesto, pubblico, formato, vincoli ed esempi.
Questi sedici prompt formano un processo. Prima costruisci il Profilo del pubblico e il Profilo dell’offerta. Poi li riutilizzi come contesto. Il metodo unisce Value Proposition Canvas, buyer persona e struttura CRIT: Context, Role, Interview, Task.
1. Prompt interattivo per il Profilo del pubblico
CRIT: crea il Profilo del pubblico tramite un’intervista. ## Contesto (Context): Stiamo lavorando alla comunicazione di [prodotto/servizio/categoria]. Il profilo servirà come brief stabile per titoli, CTA, e-mail, post, landing page e annunci. ## Ruolo (Role): Agisci come strategist di marketing e ricercatore del cliente. Usa Jobs-to-be-Done, buyer persona e Customer Profile del Value Proposition Canvas. Non inventare fatti: separa dati e ipotesi. ## Intervista (Interview): Fammi domande in quattro round, uno alla volta. 1. Segmento e contesto: chi compra o decide, in quale situazione si trova, cosa avvia la ricerca? 2. Jobs, pains, gains: cosa vuole fare, come vuole sentirsi e apparire, cosa lo blocca, quale risultato considera un successo? 3. Decisione e obiezioni: cosa teme, quali alternative valuta, come riconosce l’offerta giusta, cosa lo allontana? 4. Linguaggio del cliente: quali parole e frasi usa davvero e quali espressioni aziendali non userebbe? Dopo ogni round riassumi, indica cosa manca e passa al successivo. ## Compito (Task): Prepara il Profilo del pubblico con: nome pratico del segmento; situazione; job funzionali, emotivi e sociali; problemi; obiezioni; benefici attesi; momento decisionale; dieci frasi del cliente; criteri di scelta; parole, promesse e toni da evitare. Sii concreto. Segnala ciò che non sai come ipotesi.
Perché: senza un profilo solido, i prompt successivi fingono precisione. Adattamento: inserisci ricerche e trascrizioni; chiedi prima i fatti e poi domande soltanto sui vuoti.
2. Prompt interattivo per il Profilo dell’offerta
CRIT: crea il Profilo dell’offerta tramite un’intervista. ## Contesto: Abbiamo già il Profilo del pubblico: [incolla il Profilo del pubblico] ## Ruolo: Agisci come strategist dell’offerta e copywriter commerciale. Usa la Value Map: prodotti e servizi, pain relievers, gain creators. Non inventare caratteristiche, prove o promesse. ## Intervista: Quattro round: 1. Cosa vendiamo: contenuto, consegna, risultato concreto, varianti, prezzi e limiti. 2. Meccanismo di valore: problemi ridotti, modo in cui vengono ridotti, benefici e vantaggio. 3. Prove e confini: dati, casi, testimonianze, ciò che non promettiamo e per chi non funziona. 4. Differenza e decisione: alternative, motivo della scelta, elementi importanti per il cliente e per l’azienda. Dopo ogni round riassumi e segnala dettagli o prove mancanti. ## Compito: Prepara: descrizione in una frase; elementi dell’offerta; pain relievers; gain creators; meccanismo; prove; limiti; differenza principale; cinque argomenti in ordine; tre proposte di valore – concreta, emotiva e business. Non aggiungere promesse assenti dalle risposte.
Perché: ottieni una mappa del valore, non un elenco di caratteristiche. Adattamento: confronta i due profili e trova problemi senza risposta, benefici senza prova e parti poco chiare.
3. Prompt per obiezioni e domande di vendita
Crea una mappa delle obiezioni usando Profilo del pubblico e Profilo dell’offerta. ## Obiettivo: Capire cosa può fermare la decisione e quale contenuto può rispondere. ## Ruolo: Agisci come sales strategist. Considera le obiezioni informazioni reali, non scuse da abbattere. ## Formato: Tabella: obiezione, origine, parole del cliente, risposta migliore, formato migliore. Elenca le dieci obiezioni principali. Per ciascuna indica origine – fiducia, tempo, prezzo, rischio, incomprensione, esperienza negativa, urgenza o altro – formulazione reale, risposta con argomento/prova/esempio/garanzia/confronto/chiarimento e formato: post, FAQ, e-mail, landing page, caso o annuncio.
Perché: un testo può rispondere bene alla domanda sbagliata. Adattamento: scrivi cinque risposte a una sola obiezione: razionale, empatica, diretta, con esempio e con prova.
4. Prompt per il linguaggio del cliente
Riscrivi i messaggi dal linguaggio aziendale a quello del cliente. ## Obiettivo: Farli suonare come risposta a un problema reale. ## Ruolo: Elimina il gergo e usa parole che il pubblico potrebbe dire. Profilo del pubblico: [incolla] Profilo dell’offerta: [incolla] Messaggi aziendali: [incolla] ## Formato: Tabella: versione aziendale, versione cliente, cosa è cambiato e perché. Evita: innovativo, completo, efficace, professionale, massima qualità. Trasforma le astrazioni in situazioni.
Perché: il problema spesso non è la grammatica, ma la testa da cui il testo è stato scritto. Adattamento: usa citazioni vere come dizionario, senza copiarle.
5. Prompt per trovare un angolo di comunicazione
Trova dieci angoli di comunicazione. ## Obiettivo: Scegliere una prospettiva prima di scrivere post, annuncio o landing page. ## Ruolo: Agisci come strategist. Differenzia gli angoli per promessa, emozione e situazione d’uso. Profili: [incolla Profilo del pubblico e Profilo dell’offerta] ## Formato: Tabella con nome, tesi, emozione, titolo di esempio, obiezione, quando funziona e quando no. Non ripetere la stessa promessa con parole diverse.
Perché: prima di chiedere un post, decidi cosa deve dimostrare. Adattamento: valuta i tre angoli migliori per un pubblico freddo.
6. Prompt per la proposta di valore
Scrivi una proposta di valore basata sui due profili. ## Obiettivo: Unire problema, meccanismo dell’offerta e prova in una promessa breve. ## Ruolo: Agisci come strategist di posizionamento. Ogni versione deve essere concreta e credibile. ## Formato: Tabella con cinque versioni: più concreta, emotiva, business, semplice sopra un form, netta per un annuncio. Per ciascuna indica problema, beneficio, prova necessaria e scelta strategica.
Adattamento: riduci ogni versione a dodici parole, poi rendila meno pubblicitaria.
7. Prompt per titoli di trasformazione
Scrivi dodici titoli di trasformazione. ## Obiettivo: Mostrare un cambiamento importante per il pubblico. ## Ruolo: Agisci come direct-response copywriter: titoli chiari, testabili, non decorativi. Profili: [incolla] ## Struttura: Da [problema/situazione] a [risultato] in [tempo/contesto/ambito]. ## Regole: Niente risultati indifendibili, aggettivi vuoti o titoli dipendenti da contesto esterno. Indica il problema o beneficio su cui poggia ogni titolo.
Adattamento: crea serie prudenti, audaci e per test A/B; accorcia le migliori a otto parole.
8. Prompt per gli hook
Scrivi venti hook di apertura. ## Obiettivo: Fermare l’attenzione nella prima frase senza clickbait. ## Ruolo: Agisci come editor di social e newsletter. Profili: [incolla] Tema: [descrizione] Piattaforma: [LinkedIn/newsletter/Instagram/blog] Scopo: [educare/vendere/discutere/iscrivere] Tesi: [messaggio] ## Formato: Quattro categorie: tensione, controintuizione, scena concreta, domanda-filtro. Aggiungi categoria e intenzione a ogni hook. Usa Headline Hacks solo se coerenti con il contenuto.
Adattamento: trasforma tre hook in post LinkedIn, oggetto newsletter e titolo pubblicitario.
9. Prompt per gli oggetti e-mail
Scrivi venti oggetti per un’e-mail su [tema/offerta]. ## Obiettivo: Testare motivi diversi per aprire senza clickbait. ## Ruolo: Agisci come e-mail marketer. Prometti valore concreto senza danneggiare la fiducia. Profili: [incolla] Relazione: [nuovo iscritto/cliente/lead webinar/vecchia lista] Scopo: [apertura/clic/risposta/acquisto] Limiti: [cosa non promettere] Tono: [descrizione] Dividi per beneficio concreto, curiosità, problema riconosciuto, tesi controintuitiva e tono personale. Includi nome, domanda o imperativo ed emoji. Aggiungi sempre un preheader.
Adattamento: elimina ciò che sa di automazione e conserva le cinque proposte più umane.
10. Prompt per una CTA che risponde a un’obiezione
Scrivi quindici CTA, ognuna legata a un’obiezione. ## Obiettivo: Indicare l’azione e ridurre l’ultimo attrito. ## Ruolo: Agisci come conversion copywriter. Profili: [incolla] Azione: [iscrizione/acquisto/download/call/risposta] Posizione: [pulsante/landing/e-mail/post/annuncio] ## Formato: Tabella: obiezione, CTA di massimo quattro parole, frase di supporto, motivo per cui riduce l’attrito. Non creare urgenza se non esiste.
Adattamento: crea versioni per pubblico freddo, lead interessato e persona pronta all’acquisto.
11. Prompt per un post educativo
Scrivi un post educativo su [tema] per [piattaforma]. ## Obiettivo: Offrire una distinzione nuova, non consigli ovvi. ## Ruolo: Agisci come editor educativo. Profili: [incolla] Ciò che il pubblico sa: [elenco] Nuova prospettiva: [tesi] Scopo: [iscrizione/commento/condivisione/autorità] Tono: [descrizione] ## Formato: Post completo più cinque punti strutturali: hook, cinque idee non ovvie con spiegazione ed esempio, CTA breve. Non scrivere consigli indovinabili senza leggere il post.
Adattamento: trasformalo in un carosello di otto slide.
12. Prompt per una storia di trasformazione
Scrivi una storia con il modello Before-After-Bridge. ## Obiettivo: Mostrare il cambiamento senza esagerare. ## Ruolo: Agisci come storytelling copywriter. Usa scene, comportamenti e dettagli. Profili: [incolla] Protagonista: [cliente/persona/io] Formato: [post/e-mail/landing/case study] Tono: [descrizione] ## Formato atteso: Testo completo più Before, After, Bridge e CTA. Inizia con una scena. Basa Before sui problemi, After sui benefici e Bridge sul meccanismo. Non promettere senza prove.
Adattamento: crea versioni personale, business ed emotiva mantenendo gli stessi fatti.
13. Prompt per varianti A/B
Prepara varianti A/B di un messaggio. ## Obiettivo: Testare ipotesi diverse, non sinonimi. ## Ruolo: Agisci come growth marketer. Profili: [incolla] Elemento: [titolo/CTA/oggetto/lead annuncio] Scopo: [clic/iscrizione/acquisto/risposta] ## Formato: Tabella: variante, ipotesi, emozione, rischio, quando usarla. Otto ipotesi: tempo, avversione alla perdita, aspirazione, controllo, prova sociale, curiosità, numero o fatto, soluzione diretta. Formula: «Funzionerà se il pubblico…»
Perché: un buon test risponde a una domanda strategica. Adattamento: conserva le tre varianti più diverse.
14. Prompt per comunicare un’offerta
Riscrivi l’offerta collegando ogni elemento a un beneficio. ## Obiettivo: Tradurre l’offerta nel linguaggio della decisione. ## Ruolo: Agisci come strategist dell’offerta e sales copywriter. Profili: [incolla] Elementi: [incolla] ## Formato: Tabella: caratteristica, funzione, beneficio, frase commerciale. Per ogni elemento: cosa riceve il cliente, a cosa serve, cosa cambia, frase per la landing page. Non scrivere «risparmi tempo» senza spiegare come.
Adattamento: ordina gli elementi dal valore maggiore al minore.
15. Prompt per un’e-mail PAS
PAS significa Problem – Agitate – Solution. Agitate non vuol dire spaventare, ma rendere visibili conseguenze reali spesso sottovalutate.
Scrivi un’e-mail commerciale con il modello PAS. ## Obiettivo: Una sola linea di tensione: problema, conseguenza, soluzione. ## Ruolo: Agisci come copywriter e-mail. Sii concreto, senza pressione manipolatoria. Profili: [incolla] CTA: [azione] Tono: [descrizione] ## Formato: Oggetto, preheader, corpo massimo 300 parole, CTA e breve spiegazione. Struttura: problema, conseguenza, soluzione, una CTA.
Adattamento: chiedi una versione meno commerciale, da newsletter o per lead post-webinar.
16. Prompt per la revisione secondo criteri
L’ultimo prompt deve controllare anche la tipografia locale e i segnali di scrittura generica. Wikipedia: Signs of AI writing è una checklist di rischi, non una legge.
Valuta e correggi il testo secondo criteri di copywriting. ## Obiettivo: Una revisione basata su criteri espliciti, non «migliora». ## Ruolo: Agisci come editor responsabile specializzato in italiano e testi assistiti dall’IA. Profili: [incolla] Testo: [incolla] Canale: [descrizione] Tono del brand: [descrizione] ## Formato: Tabella di valutazione, cinque punti deboli, testo rivisto, elenco delle modifiche. Vota da 1 a 5: chiarezza, concretezza, pertinenza, credibilità, ritmo, CTA, tipografia e stile IA. Per la tipografia controlla caporali «…», apostrofi, vero carattere …, trattini e spazi. Per lo stile IA cerca generalità, equilibrio artificiale e strutture ripetitive. Poi indica i cinque punti peggiori, spiega il problema, riscrivi e separa correzioni editoriali e tipografiche.
Tre tecniche per migliorare i prompt
- Catena di prompt. Prima i due profili, poi obiezioni, angoli, titoli e revisione.
- Meta-prompt. Se non sai come chiedere, fai costruire il prompt all’IA.
- Iterazione per criteri. Non «meglio», ma più breve, concreto, meno commerciale, senza gergo o con un esempio.
I migliori prompt non sono formule magiche. Ti obbligano a dare un brief, rendono visibili le ipotesi e permettono di revisionare il risultato.
Le fonti della struttura
- Strategyzer: Customer Profile e Value Map.
- HubSpot: persona basata su dati, obiettivi, motivazioni e comportamenti.
- OpenAI Academy e OpenAI Help Center: compito, contesto, risultato, formato, stile ed esempi.
- Anthropic: criteri di successo e istruzioni chiare.
- Google e Microsoft: persona, compito, contesto, formato, fonti e aspettative.
La tesi: i prompt migliori non sono modelli usa e getta, ma strumenti per un processo ripetibile.
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